Presentazione libro “Tuber Mesentericum”

Mercoledì 6 novembre presso la splendida cornice dell’”Azienda del Poggio” di Villalta di Fagagna si è tenuta la presentazione ufficiale del libro “Tuber Mesentericum”, ultimo progetto dell’Associazione Tartufai FVG.
Moderatore della serata, Gianluca Casali, che, dopo aver introdotto i signori ospitanti titolari della azienda vitivinicola e presentato la casa editrice “Corvino Edizioni”, cede la parola al Presidente Erminio Barna, il quale si dichiara emozionato dalla folta presenza di pubblico riunito in sala. Ringraziato i presenti per la partecipazione, gli autori per il contributo fattivo, la regione per la disponibilità dimostrata ed il finanziamento concesso, la FNATI, Michele Corvino della casa editrice, Maria Cristina Cigolotti Kristalnigg e Alberto Colla per la location, l’ERSA e il Corpo della Guardia Forestale inizia con una breve descrizione degli scopi e della storia dell’Associazione, riassume i capitoli trattati nel libro per poi lasciare spazio agli altri interventi.
Fabio Cerretano presidente della FNATI (Federazione Nazionale Associazioni Tartufai Italiani) esordisce sottolineando come non esistono tartufi di serie A e di serie B; differiscono esclusivamente per valutazione economica, ma da un punto di vista culinario, meritano tutti pari rispetto. Continua poi dichiarando che la FNATI si batte da anni per mantenere la libera ricerca. Pertanto contrasta, dove necessario, o limita la creazione di tartufaie controllate, in modo tale da favorire la possibilità di fruire dell’ambiente vocato, a tutti i possessori del tesserino di raccolta e non solo a pochi “eletti”. Ringrazia l’Associazione per la pubblicazione in quanto contribuisce a creare conoscenza e coscienza ambientale.
Il Comandante della Stazione Forestale di Gemona del Friuli Dario Di Gallo evidenzia la straordinaria mutevolezza degli ambienti della nostra regione che la portano ad essere una delle aree europee con la più alta concentrazione di biodiversità. Questa nostra ricchezza necessita di protezione e la conoscenza e la consapevolezza, che un libro infonde nel lettore, stanno alla base della salvaguardia dell’ambiente.
Prende poi la parola il Vicepresidente Gilberto Bragato che inizia a argomentare più specificatamente i capitoli da lui trattati, ovvero “Ecologia e principali ambienti produttivi del T.M.” e “Gli habitat del T.M.”, ricostruendo le similitudini e le diversità riscontrate nello sviluppo di questo tartufo nella nostra regione rispetto a quanto succede in Irpinia, areale di maggior produzione nazionale di T.M.
Di “Aspetti biologici e genetici del T.M.” Giorgio Marozzi invece affronta l’interessante tematica degli alberi filogenetici, attraverso i quali tale tartufo è stabilito appartenere alla stessa clade del Tuber Aestivum (clade = un gruppo di organismi costituito da un antenato singolo comune e tutti i discendenti di quell’antenato), con notevoli somiglianze, tanto da ipotizzare che in passato ci possano essere state anche forme di ibridazione tra le due specie.
L’intervento di Lorenzo Tanzi, autore del capitolo “Il cane”, emoziona il pubblico per la sensibilità con la quale descrive l’atto della cerca: quella simbiosi che si forma tra uomo e cane, non meno importante dell’altra tra pianta e tartufo. Suggestiona narrando del padrone che osserva il suo fedele amico nei suoi movimenti finché quest’ultimo incomincia a scavare; mentre un fungaiolo capisce immediatamente cosa sta raccogliendo semplicemente perché affiora dal suolo ed è quindi visibile e nel caso determinabile, un tartufaio non può saperlo subito. Alle prime zampate nel terreno del cane, si interroga su che specie si possa nascondere, sulla grandezza, sulla forma, sul grado di maturazione. Ad un certo punto ferma lo scavo richiamando con dolcezza il cane e termina l’operazione col vanghetto. Un momento sempre emozionante raccogliere quel frutto celato nella terra. Ed infine il premio a chi ha permesso di raggiungerlo… crocchette, pane, wustel sicuro, ma soprattutto tante carezze e parole di incoraggiamento.
Di seguito prendono la parola i due Consiglieri Regionali Giuseppe Sibau e Emanuele Zanon che portano i saluti della Regione rinnovando l’invito a continuare nel lavoro svolto dall’Associazione, anche per future collaborazioni. Supporto confermato ampiamente dal successivo intervento del Senatore Ferruccio Saro che contribuì a favorire l’introduzione della legge regionale nr.23/1999 del promotore Matteo Bortuzzo.
Il microfono va ora al vicepresidente che legge una lettera inviata da Ettore Cristini, impossibilitato a presenziare, autore del capitolo “Il tartufo. Breve storia del tartufo nelle ricette del passato”.
Racconta di un viaggio nel tempo dove i grandi scalchi, cioè coloro che soprintendevano alle cucine principesche e aristocratiche, selezionando e dirigendo i cuochi e la servitù per provvedere alla mensa quotidiana dei loro Signori, organizzando i banchetti nei minimi dettagli, menzionavano nei loro testi l’uso delle “tartufole” o “tartuffole” cucinate nelle maniere più svariate.
Ora la parola al Presidente che ringrazia e cita gli autori non presenti, per il prezioso contributo:
Sandro Gentilini di Ersa FVG che ha descritto “L’esperienza dell’ERSA” nell’omonimo capitolo relativamente al mondo del tartufo in FVG;
Luca Branca che in “Storia di un nome” racconta sul perché T.M. sia definito anche Tartufo di Bagnoli, in quanto Bagnoli Irpino è il Comune in provincia di Avellino, dove è attestata da circa 200 anni la ricerca e commercializzazione di questo tartufo, quindi culla della sua tradizione.
Leonardo Baciarelli Falini ha curato aspetti della biologia e dell’ecologia del T.M. grazie anche alla sua ventennale esperienza nella creazione di tartufaie e come certificatore della micorrizazione di piante tartufigene.
Domizia Donnini Ricercatrice di Botanica Applicata ha contribuito alla realizzazione dei capitoli sugli aspetti della biologia, ecologia e habitat del T.M., attualmente docente in Botanica Sistemica e Fondamenti di Tartuficoltura.
Walter Bergamini in “Sofisticazioni e adulterazioni dei Tartufi” ci informa sulle vere e proprie truffe nelle quali il consumatore può incappare, dovute soprattutto all’uso di composti chimici come il famigerato “bismetiltiometano”, derivato del petrolio che riproduce l’aroma del tartufo o ancora al contrabbando di terfezie, tuber indicum o altri ipogei la cui vendita è vietata in Italia, che vengono spacciati per i 9 Tuber ammessi al commercio.
Claudio Angelini nel capitolo “Zecche e tartufi” mette in guardia sulla presenza di questo aracnide che, attaccato all’uomo durante il pasto di sangue, può trasmettere se infetto principalmente due malattie, encefalite da zecche e malattia di Lyme, entrambe potenzialmente invalidanti e addirittura mortali. Rimedi, cure e soprattutto prevenzioni vengono descritti per limitare al minimo le problematiche dovute a tale insetto.
Alessandro Mondello ci descrive invece il “Profilo sensoriale di T.M.” caratterizzato dallo spiccato odore di fenolo che si attenua nel tempo e si trasforma in note più ampie e complesse nell’utilizzo in cucina con sentori di tabacco affumicato, china, rabarbaro, chiodi di garofano, note delicate di miele, di grano saraceno e di sottobosco.
In conclusione viene offerta dall’Associazione una degustazione a base di Tuber Mesentericum, accompagnata dai vini dell’Azienda del Poggio, con notevole soddisfazione di tutti gli intervenuti.

Il segretario
Alex Dal Cin

Tuber Mesentericum

Direttivo e Gianluca Casali  Moderatore

Direttivo e
Gianluca Casali
Moderatore

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Maria Cristina Cigolotti Kristalnigg Azienda del Poggio

Maria Cristina Cigolotti Kristalnigg
Azienda del Poggio

Erminio Barna Presidente Ass. Tartufai FVG

Erminio Barna
Presidente Ass. Tartufai FVG

Fabio Cerretano Presidente FNATI

Fabio Cerretano
Presidente FNATI

Dario Di Gallo Comandante Stazione Forestale Gemona

Dario Di Gallo
Comandante Stazione Forestale Gemona

Gilberto Bragato Vicepresidente Ass. Tartufai FVG

Gilberto Bragato
Vicepresidente Ass. Tartufai FVG

Giorgio Marozzi Autore

Giorgio Marozzi
Autore

Lorenzo Tanzi Autore

Lorenzo Tanzi
Autore

Emanuele Zanon Consigliere Regionale FVG

Emanuele Zanon
Consigliere Regionale FVG

Ferruccio Saro  Senatore

Ferruccio Saro
Senatore

Tuber Mesentericum

Tuber Mesentericum

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