Conferenza su “Cani da Tartufo”

Sabato 26 gennaio si è svolta l’ultima conferenza in programma dal titolo “Cani da Tartufo”.
Il relatore, il dott. Lorenzo Tanzi di Città di Castello, è stato professore presso gli Istituti agrari di Città di Castello e di Todi e vanta una lunga esperienza sul mondo del tartufo ma in particolare sull’addestramento del cane, è autore del libro “Il Tartufaio” ed. Petruzzi Editore.
Dopo una breve presentazione e la successiva descrizione del ciclo produttivo del tartufo, abbandona l’argomento simbiosi pianta-micelio per addentrarsi sull’altra e non meno importante simbiosi che si crea tra uomo e cane.
Inanzi tutto la scelta del cane dipende dalle modalità di cerca (veloce o lenta), dalla specie di tartufo che si intende trovare e dalle peculiarità del territorio.
A questo punto possiamo valutare i differenti caratteri da considerare in base alle diverse esigenze che riassumiamo nelle seguenti fasi:
1) Il cane può essere di razza pura (lagotto romagnolo, pointer, bracco, cocker…) oppure derivante da incroci solitamente da cani da caccia.
2) Dobbiamo osservare la morfologia del cane, quindi la costituzione fisica, ampiezza della cassa toracica, appiombi, armonia delle misure.
3) Le doti naturali del cane: l’olfatto, la cerca (ossia il comportamento del cane quando perlustra il territorio), l’intelligenza (cioè la capacità di apprendere gli insegnamenti e di memorizzarli), la passione (si considera l’impegno del cane durante la cerca) e il temperamento (la personalità, quindi buono, permaloso, timido, caparbio, anormale).
4) Scelta della razza.
5) Scelta del cucciolo.
Scelto il cucciolo si passa all’addestramento.
La prima fase è orientata all’ottenimento dell’ubbidienza ai comandi e al conseguente collegamento con il conduttore e deve iniziare nei primi mesi di vita del cucciolo. E’ necessario alternare momenti di addestramento a pause prolungate, non utilizzando mai metodi coercitivi. I comandi possono essere riassunti come segue:
1) Qui! Il cane deve avvicinarsi al conduttore senza esitare.
2) Seduto! Il cane si posiziona seduto davanti al conduttore.
3) Terra! Il cane interrompe l’azione e si accuccia con la testa adagiata al terreno.
4) Va! Il cane riprende l’azione.
5) Dietro! Il cane segue il padrone nel senso di marcia posizionandosi alle sue spalle.
Una volta terminata la prima fase possiamo passare all’addestramento specifico che ha come obiettivo quello di far ritrovare all’allievo l’esca a base di tartufo, prima “giocando” in superficie poi nascondendolo sotto terra via via ad una profondità maggiore, utilizzando parole di incoraggiamento come Dai, cerca! oppure Dov’è?
Quando trova l’esca ci dobbiamo avvicinare a lui per accarezzarlo, pronunciando parole come Bravo! Bravo! e premiandolo con crocchette o qualcosa di appetitoso.
E’ seguita poi la visione di alcuni filmati e una prova sul campo durante la quale Tanzi ci ha insegnato come correggere alcuni comportamenti errati dei nostri cani.

Ringraziamo il dott. Tanzi per la splendida ed interessantissima lezione con la quale abbiamo concluso in bellezza il ciclo di conferenze.
Ci vediamo alla prossima.

Il segretario
bdrbdrbtybty

I commenti sono chiusi