BUON TARTUFAIO = TARTUFAIO INTELLIGENTE

Nonostante la mia breve esperienza nel campo della raccolta di tartufi, non ho potuto fare a meno di notare che, anche nella nostra regione, si presenta il problema delle buche di scavo, per la cerca del tartufo, lasciate aperte con le radici della pianta simbionte penzolanti all’aria.

Buca non coperta

Buca non coperta

Radici penzolanti all'aria

Radici penzolanti all’aria

Ricordo che non chiudere le buche di scavo è severamente vietato dalla legge regionale sulla raccolta ed il trasgressore è passibile di multa come da articoli che riporto a seguire:   LEGGE 16 DICEMBRE 1985, n. 752 (GU n. 300 del 21/12/1985) ART. 5. […]  È in ogni caso vietato: c)  La non riempitura delle buche aperte per la raccolta […] ART. 18.

  Ogni violazione delle norme della presente legge, fermo restando l’obbligo della denunzia all’autorità giudiziaria per i reati previsti dal codice penale ogni qualvolta ne ricorrano gli estremi, comporta la confisca del prodotto ed è punita con sanzione amministrativa e pecuniaria [...]

  A prescindere dalla legge, che ci rende a seconda che venga rispettata o meno “BUONI TARTUFAI” o “cattivi tartufai”, ciò che mi preme far notare è che un “BUON TARTUFAIO” può definirsi anche un “TARTUFAIO INTELLIGENTE”, mentre non si può dire altrettanto del contrario.   Seguitemi nel ragionamento:   Prima di tutto la buca aperta rappresenta un problema per la produzione dei successivi anni, in quanto le radici, per poter ripristinare più velocemente la simbiosi con il micelio del tartufo e ricreare o mantenere le micorrize, devono essere accuratamente ricoperte con la terra ed il materiale smosso con lo scavo, il quale va inoltre ben premuto per evitare sacche di ossigeno che atrofizzerebbero l’apparato radicale. Quindi un comportamento secondo legge permette di non precludere la possibilità di riproduzione futura del nostro amato fungo ipogeo.   In secondo luogo però c’è un’altra ragione che forse i “cattivi tartufai” non tengono in considerazione: Se scorgo queste buche nel terreno, significa che qualcuno ha raccolto in quel punto e pertanto, se non ne ero a conoscenza prima, ho scoperto una nuova pianta o area di raccolta e, tra l’altro, senza nemmeno l’ausilio del cane! Così la tanto ostinata segretezza del tartufaio viene meno.   In conclusione posso affermare che  coprendo le buche evito di:

  1. Incappare in sanzioni da parte della guardia forestale.
  2. Rovinare l’ambiente di crescita del tartufo.
  3. Svelare alla “concorrenza” dove viene raccolto il tartufo.

E quindi vi saluto augurando una fruttuosa ricerca a tutti i BUONI (ed INTELLIGENTI) TARTUFAI! Alex Dal Cin

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