La nostra storia

tartufi

Il 16 agosto 1999 veniva pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Friuli-Venezia Giulia la Legge Regionale n. 23, «Disciplina di raccolta, coltivazione, conservazione e commercio dei tartufi» che si proponeva come obiettivi la promozione, lo sviluppo e la valorizzazione del settore tartuficolo nell’ambito della necessaria tutela e conservazione ambientale dei territori regionali.

Proprio per assolvere a questo compito un gruppo di appassionati, che da tempo si interessava di tale argomento, recepiva tale sfida ed affrontava una prima esperienza associativa nel settore, in Friuli. Nel 2002 veniva costituita l’Associazione Tartufai del Friuli-Venezia Giulia.

cercatori
carcatori

Delle 9 specie di tartufi commestibili citati dalla Legge regionale finora in regione sono state ritrovate 7:

  • Tuber mesentericum Vitt. In quantità abbondante sparso per tutta la pedemontana e vallate montane del Pordenonese e Udinese
  • Tuber borchii Vitt. (bianchetto) in discrete quantità e di ottima qualità
  • Tuber aestivum Vitt. In discrete quantità
  • Tuber magnatum Pico (bianco pregiato) in scarsissime quantità
  • Tuber aestivum Vitt. Varietà uncinatum in alcuni ritrovamenti
  • Tuber brumale Vitt. in scarse quantità
  • Tuber brumale Vitt. var. moschatum in alcuni ritrovamenti

La nostra Associazione ha ricevuto il riconoscimento della Regione Friuli Venezia Giulia il 19 ottobre del 2007 con D.P.Reg. n. 153 del 25 maggio 2007. Vi hanno aderito fino ad oggi circa 150 soci, che spaziano dai semplici appassionati cercatori ai coltivatori, ristoratori, commercianti e micologi, dalle associazioni micologiche agli amanti degli ambienti naturali della nostra regione.

L’associazione ha sede in via Cavour 5/e, 33097 Spilimbergo (PN)

Contatti: info@tartufai.fvg.it